giovedì, 29 gennaio 2009
Forma e Sostanza,
Come spiegare che è innegabile il trionfo della forma sulla sostanza?
Volevo argomentare dicendo che ci sono persone che fondano pregiudizi e giudizi irrevocabili
in base a come un qualcosa si presenta, senza chiedersi cosa significhi.
Pensavo di scrivere di quando sono stata giudicata una persona triste e che casa mia è stata giudicata inaccettabile
da una persona che "ehi io non giudico nessuno, ma casa tua è una merda e tu sei proprio depressa".
Pensavo, ancora a quando mi è stato consigliato mille volte da mille persone diverse di liberarmi dei maialini e almeno di un gatto, che "questo zoo" è antiestetico.
Vorrei dire a queste persone che il carico di energie negative ha preso il suo corso e nel giro di pochi mesi ho perso il mio gatto Pini e il maialino Vanilla e la casa ora che non è più un antiestetico casino di fieno e di ciotoline è vuota, DOLOROSAMENTE INVIVIBILE e il mio cuore è irreparabilmente spezzato.
Ma le accuse non mi piacciono e preferisco colmare la crepa che c'è nel mio cuoricino con l'odio spietato
per qualunque persona si sia permessa di consigliarmi lo sfollamento delle mie bestiole.
(si, in mezzo c'è anche mia madre, ma è chiaro che può vantare privilegi che non sono concessi a nessun altro) .
Pensavo, allora, di parlare di tutte quelle volte che sono stata giudicata nel bene o nel male per via del mio aspetto.
Ma avrei dovuto ricordare ai più (come se su questo blog non se ne fosse parlato più che abbastanza)
che sono quindici anni che altaleno la mia vita tra anoressia e bulimia e il minimo commento
sul mio aspetto mi danneggia SEMPRE e in modi ogni volta diversi e poi in tutta onestà il mio psichiatra si è scocciato di dirmi che non devo dare retta ai cafoni e che la mia salute va prima di ogni cosa.
Pensavo allora di parlare di lavoro, di tutte quelle volte che mi sono imbattuta in persone che mi volevano fare la lezione riempendosi la bocca di un lessico estremamente tecnico e puntualmente al mio minimo bisogno di una risposta competente li ho visti scivolare come se avessero pestato una merda.
Ma avrei dovuto tirare in ballo il vecchio detto "chi sa fa e chi non sa insegna".
Troppo trito per i miei gusti.
Pensavo allora di parlare di tutte quelle persone normali, senza arte nè parte, che si dannano la vita per sembrare o diventare speciali, attraverso mezzi discutibili e usando qualsiasi pretesto gli capiti fra le mani.
Ma avrei dovuto dire che la normalità è un dono e che ognuno di questi individui *così sfortunati ad avere tutto* dovrebbe riflettere sul fatto che anche una persona (italiana) in sedia a rotelle non passa mai inosservata e che nella maggioranza dei casi viene additata manco fosse una star di holliwood
e che ogni volta che deve prendere l'autobus o entrare in un edificio o fare la spesa, desiderebbe non essere tanto speciale.
Ma avrei finito per essere odiosa e fare la morale a gente senza talento e forse senza intelligenza che anela all'inutile e non sarei stata capita.
Avevo pensato di scriverci una storia zen, ma poi mi sarei trovata la mail incasinata di gente che si sentiva a torto coinvolta.
Perciò dirò soltanto che la scelta di stare lontana dalla gente dipende da una profonda e attenta valutazione del genere umano che ho avuto occasione di incontrare, lo so, non tutti sono così e forse nemmeno quelli che mi hanno trattato da culo non pensavano di ferirmi, probabilmente per via di un codice comportamentale privo di educazione che paga sicuramente più del mio.
Ma a conti fatti, visto che per la maggioranza delle persone che ho avuto la fortuna di incontrare non conta la sostanza ma la forma, preferisco non rischiare altri incontri.
La solitudine è l'unica via.
Disclaimer : se dopo aver letto questo senti il bisogno di mandarmi una mail o telefonarmi per chiarire qualcosa che dopo la lettura sosta nella tua mente e vuoi che ti allegerisca la coscienza, non farlo.
Se da me non ti sono arrivati *segnali* che mi stai sul cazzo o ti ritengo incluso/a in una di queste categorie, significa che non ne fai parte.
Non ci sono nomi perciò se hai la coda di paglia il problema è tuo, non farlo diventare mio sprecando il mio tempo.
Grazie
Volevo argomentare dicendo che ci sono persone che fondano pregiudizi e giudizi irrevocabili
in base a come un qualcosa si presenta, senza chiedersi cosa significhi.
Pensavo di scrivere di quando sono stata giudicata una persona triste e che casa mia è stata giudicata inaccettabile
da una persona che "ehi io non giudico nessuno, ma casa tua è una merda e tu sei proprio depressa".
Pensavo, ancora a quando mi è stato consigliato mille volte da mille persone diverse di liberarmi dei maialini e almeno di un gatto, che "questo zoo" è antiestetico.
Vorrei dire a queste persone che il carico di energie negative ha preso il suo corso e nel giro di pochi mesi ho perso il mio gatto Pini e il maialino Vanilla e la casa ora che non è più un antiestetico casino di fieno e di ciotoline è vuota, DOLOROSAMENTE INVIVIBILE e il mio cuore è irreparabilmente spezzato.
Ma le accuse non mi piacciono e preferisco colmare la crepa che c'è nel mio cuoricino con l'odio spietato
per qualunque persona si sia permessa di consigliarmi lo sfollamento delle mie bestiole.
(si, in mezzo c'è anche mia madre, ma è chiaro che può vantare privilegi che non sono concessi a nessun altro) .
Pensavo, allora, di parlare di tutte quelle volte che sono stata giudicata nel bene o nel male per via del mio aspetto.
Ma avrei dovuto ricordare ai più (come se su questo blog non se ne fosse parlato più che abbastanza)
che sono quindici anni che altaleno la mia vita tra anoressia e bulimia e il minimo commento
sul mio aspetto mi danneggia SEMPRE e in modi ogni volta diversi e poi in tutta onestà il mio psichiatra si è scocciato di dirmi che non devo dare retta ai cafoni e che la mia salute va prima di ogni cosa.
Pensavo allora di parlare di lavoro, di tutte quelle volte che mi sono imbattuta in persone che mi volevano fare la lezione riempendosi la bocca di un lessico estremamente tecnico e puntualmente al mio minimo bisogno di una risposta competente li ho visti scivolare come se avessero pestato una merda.
Ma avrei dovuto tirare in ballo il vecchio detto "chi sa fa e chi non sa insegna".
Troppo trito per i miei gusti.
Pensavo allora di parlare di tutte quelle persone normali, senza arte nè parte, che si dannano la vita per sembrare o diventare speciali, attraverso mezzi discutibili e usando qualsiasi pretesto gli capiti fra le mani.
Ma avrei dovuto dire che la normalità è un dono e che ognuno di questi individui *così sfortunati ad avere tutto* dovrebbe riflettere sul fatto che anche una persona (italiana) in sedia a rotelle non passa mai inosservata e che nella maggioranza dei casi viene additata manco fosse una star di holliwood
e che ogni volta che deve prendere l'autobus o entrare in un edificio o fare la spesa, desiderebbe non essere tanto speciale.
Ma avrei finito per essere odiosa e fare la morale a gente senza talento e forse senza intelligenza che anela all'inutile e non sarei stata capita.
Avevo pensato di scriverci una storia zen, ma poi mi sarei trovata la mail incasinata di gente che si sentiva a torto coinvolta.
Perciò dirò soltanto che la scelta di stare lontana dalla gente dipende da una profonda e attenta valutazione del genere umano che ho avuto occasione di incontrare, lo so, non tutti sono così e forse nemmeno quelli che mi hanno trattato da culo non pensavano di ferirmi, probabilmente per via di un codice comportamentale privo di educazione che paga sicuramente più del mio.
Ma a conti fatti, visto che per la maggioranza delle persone che ho avuto la fortuna di incontrare non conta la sostanza ma la forma, preferisco non rischiare altri incontri.
La solitudine è l'unica via.
Disclaimer : se dopo aver letto questo senti il bisogno di mandarmi una mail o telefonarmi per chiarire qualcosa che dopo la lettura sosta nella tua mente e vuoi che ti allegerisca la coscienza, non farlo.
Se da me non ti sono arrivati *segnali* che mi stai sul cazzo o ti ritengo incluso/a in una di queste categorie, significa che non ne fai parte.
Non ci sono nomi perciò se hai la coda di paglia il problema è tuo, non farlo diventare mio sprecando il mio tempo.
Grazie
















