Estate.
I capelli bagnati mi si appiccicano alle spalle, un po’ d’aria artificiale tenta di spostarli ma li sento incollati alle spalle, leggeri, un soffio d’aria soltanto e la stanchezza mi scivola piano fino alle gambe.
Bevo caffè di bassa qualità e mi dondolo piano sulla sedia, sento la noia estiva che riempe la stanza.
Cedo il passo, il tempo, lo sguardo a tutto ciò che è stato oggi, tutto ciò che mi appartiene e quanto vorrei mi appartenesse anche solo un istante.
Cose e persone che sono qui pur rimanendo lontane, che occupano questo spazio insieme a me senza veramente occuparlo ed io che rimanendo immobile sono già distante.
Immobile come la stanza sento il mio cuore andare lento, silenzio, pensieri lontani e la giornata che sta svanendo…
Noia leggera e giochi di gattini mi lasciano il gusto di un’altra estate che e’ iniziata ora e sembra già non avere abbastanza tempo.
















