La donna senza qualità.

Si.
Ho cambiato la descrizione perchè finalmente ho compreso a fondo il significato del mio corpicino in questo universo.
Sono il manifesto del nichilismo più assoluto e spietato, all'inizio credevo soltanto di essere una di quelle fanciulle disfattiste una di quelle un po' stanche della vita che però anche se non ci trova molto senso si impegna, ma col passare del tempo ho capito che non è questo e non sono questa.
A dire il vero inizialmente mi ero descritta come incostante, in parte è vero, ma sostanzialmente la mia incostanza deriva dalla consapevolezza che nella vita niente rappresenta qualcosa per di più di due secondi se non il nulla, l'assenza.
E' nell'assenza di amore, di amici, di famiglia che di coglie il significato di queste cose, è il nulla che ci fa intravedere cosa potrebbe significare "tutto". Peccato che un tutto, completo nel suo compiersi non esista.
Ma se la presenza di tutto non esiste è vero che esiste l'assenza di ogni cosa e in questa assenza sono molti a viverci o meglio, a lasciarsi vivere, perchè poi, la vita senza alcune non è vita ma semplice esistenza e allora si può esistere, senza vivere. Perciò sì, annichilirsi non è così una contraddizione in termini pur conservando un barlume di esistenza umana.
Per oggi basta.
















